Sao Miguel - Azzorre
Una barca, sola, al centro di un lago vulcanico.
Nessuno a bordo, nessuna direzione. Solo acqua immobile, nebbia che avvolge le rive, e un cielo gravido di silenzio.
Osservandola, ho pensato a noi.
A questa nostra epoca affollata di voci, ma povera di ascolto. A come ci muoviamo, ciascuno nella propria piccola imbarcazione, cercando un senso in mezzo alla tempesta dell’incertezza.
Naviganti senza mappa, custodi di fragilità che cerchiamo invano di nascondere.
Eppure, quella barca resiste. Attende, nel mezzo di un lago, nato da un’antica esplosione, che ricorda che anche la quiete può avere origini tumultuose.
La barca non affonda, continua a galleggiare.
Come chi, nonostante tutto, sceglie di restare.
Di credere ancora nella luce oltre la foschia.
Perché non sempre è la meta a salvarci. A volte è la speranza.
